Torneo Mediceo Firenze - 2009

29/03/2025

CASELLINA

SIGNA
0-1
I COMMENTI


CASELLINA: Magni, Rios, Apicella, Meli, Palmieri, Iannucci, Bettino, Tapinassi, Pinzauti, Amine, Fossi. A disp.: Spinelli, Amanfo, Acampora, Galli. All.: Sandro Salucci.
SIGNA 1914: Giani, Carraresi, Leka, Toma, Martinelli, Mosca, Anselmo, Collini, Mucaj, Anzà, Gjini. A disp.: Rossi, Picchi, Del Fante. A disp.: Sandro Bagni.
ARBITRO: Monauni di Firenze.
RETE: 13' Gjini.

Se partire col piede giusto è sempre importante, lo è ancor di più quando (nel contesto di una competizione di breve durata) non essendoci molte occasioni da sfruttare, ogni passo falso potrebbe risultare fatale. Il Signa, facendo propria questa importante lezione, coglie i tre primi importantissimi punti all'esordio nella seconda edizione del Trofeo Mediceo espugnando di stretta misura l'insidioso sintetico degli “Undici Fiori del Melarancio” al termine di un match caratterizzato dal grande equilibrio ma anche (purtroppo) funestato da un grave incidente che ha fatto calare un velo d'inquietudine su quello che poteva e doveva essere ricordato soltanto come un bel pomeriggio di sport. Due squadre che si erano già affrontate nella fase invernale del campionato, scendono in campo portando in dote altrettante certezze. La prima; il Casellina, in virtù del netto 3-0 grazie al quale, lo scorso 5 ottobre, espugnò il sintetico del “Puskas”, parte con i favori del pronostico. La seconda; un Signa che nel corso della stagione ha ottenuto risultati più che lusinghieri, approccia la sfida ben deciso a vendicare quel brutto scivolone ed a regalarsi un luminoso esordio in questo torneo. Le iniziali schermaglie sembrano dar corpo al primo scenario. Il Casellina parte bene e dopo appena quattro minuti va vicinissimo al vantaggio grazie ad Amine che sfruttando un'intelligente sponda aerea di un compagno che corregge una punizione dalla trequarti scodellata con precisione verso i sedici metri avversari da Iannucci, si fa trovar pronto all'altezza del secondo palo dove, dopo aver raccolto la sfera, conclude da due passi di prima intenzione costringendo Giani ad una frettolosa ma efficace chiusura con il corpo che frutta ai padroni di casa solo un calcio d'angolo. Due minuti più tardi, però, un destino quanto mai avverso si accanisce sullo stesso numero dieci biancorosso che cadendo malamente sul terreno di gioco nei pressi della propria area, resta vittima di un grave infortunio. Le urla di dolore del ragazzo ed i gesti di disperazione di compagni ed avversari che mettendosi le mani nei capelli fanno ben comprendere anche a chi si trova in tribuna la gravità della situazione, fanno calare il silenzio sull'impianto di Via Codignola. Il gioco resta fermo per più di venti minuti durante i quali, ai primi soccorsi portati dai dirigenti in panchina, si affiancano quelli dei volontari di un'ambulanza fatti intervenire da una tempestiva chiamata dei dirigenti del Casellina. Un applauso liberatorio e carico di speranza, si leva dagli spalti solo quando Amine esce in barella. Un caloroso saluto, quello riservato da tutto il pubblico presente al numero dieci biancorosso, che risuona nel vento a mo' d'incoraggiamento ed augurio in vista di un pronto ritorno in campo. Quando Monauni fa riprendere il gioco, appaiono evidenti le ripercussioni che l'incidente ha lasciato sul morale della truppa biancorossa. Adesso l'inerzia della gara si sposta dalle parti dei canarini che prendendo in mano il controllo del centrocampo, costringono gli avversari ad arretrare il proprio baricentro. La buona visione di gioco di Anselmo, il supporto in mediana di Anzà e Collini e le puntate offensive di capitan Mucaj e Gjini, consentono ai gialloblu prima affaccaindosi alla porta difesa da Magni grazie ad Anselmo che dopo essersi liberato al limite dell'area, indirizza a rete una conclusione precisa e centrale alla quale l'estremo difensore biancorosso si oppone disinnescando la sfera in presa sicura (7') e poi, al 13', realizzando la rete che risulterà decisiva ai fini del risultato. Dopo essersi infilato in un corridoio apertosi lungo la corsia di destra, Mucaj verticalizza premiando il puntuale inserimento di Gjini che dopo aver raccolto la sfera ed essersi incuneato in area, trafigge Magni incrociando imparabilmente un rasoterra diagonale che s'insacca nell'angolino basso alla destra del numero uno scandiccese. Così come un'improvvisa nerbata rifilata da un fantino del Palio di Siena al cavallo di rincorsa che non vuol saperne di entrare fra i canapi induce il barbero a scattare a tutta manetta, allo stesso modo il vantaggio canarino risveglia i padroni di casa che affidandosi alla coppia d'attacco formata da Bettino e Fossi, rialzano la testa costringendo la linea difensiva signese a tenere alta la concentrazione. Pur fornendo, la coppia centrale canarina composta da Mosca e Martinelli, un'ottima prova in fase d'anticipo, nella prima occasione in cui il dispositivo salta, il Casellina crea e spreca una grande opportunità. Al 27', sugli sviluppi di un lungo lancio in profondità, Bettino è bravo a prendere il tempo sia ai difensori gialloblu, sia al portiere Giani che imtanto, uscendo incautamente dai pali, spalanca la porta al numero sette di casa. A questo punto Bettino deve solo spingere la palla in rete ma è proprio nel momento più importante che all'attaccante biancorosso viene meno la necessaria freddezza. La sua conclusione, complice anche il precipitoso ritorno di un difensore, non centra lo specchio della porta lasciando increduli compagni di squadra e sostenitori scandiccesi. Scampato il pericolo tocca al Signa, due minuti più tardi, andare per ben due volte vicino al raddoppio. Approfittando di un rimpallo favorevole, Gjini si fa nuovamente largo in area passando da destra ma stavolta la sua conclusione indirizzata sul primo palo, trova pronto alla chiusura un attento Magni che devia in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner ben disegnato dalla bandierina di destra dal piede di Anselmo, un preciso spiovente sul secondo palo vede prontissimo all'intervento aereo l'altro bomber signese Mucaj che saltando in netto anticipo sui difensori, schiaccia a rete da due passi un pallone che Magni riesce ad artigliare gettandosi prontamente in tuffo sulla propria destra. I primi minuti della ripresa, caratterizzati da un equilibrio se possibile ancor più marcato, fanno presupporre che il match possa essere tutt'altro che deciso. Dopo un primo quarto d'ora nel quale le due squadre si fronteggiano a centrocampo, è il Casellina a rompere gli indugi ed a gettarsi in avanti alla ricerca del pareggio grazie ad un atteggiamento spregiudicato ed autorevole; del resto il risultato lo impone, visto e considerato che tocca ai ragazzi di Sandro Salucci provare a fare qualcosa in più. Fondamentale, in questa fase, è il supporto offerto alla fase offensiva dalle scorribande dei due esterni bassi Rios e Apicella che con grande personalità e qualità impegnano in diverse occasioni gli omologhi avversari. Peccato, però, che proprio nel momento decisivo dell'incontro, il sempre letale mix fatto d'imprecisione e poca lucidità negli ultimi sedici metri, sfortuna e bravura del portiere avversario impedisca al Casellina di agguantare un pari che in virtù del gioco espresso, avrebbe ampiamente meritato. Al 57' clamorosa la prima occasione capitata sui piedi di Fossi che dopo aver controllato bene la sfera nel cuore dell'area canarina, spara a rete dalla media distanza timbrando l'incrocio dei pali alla destra di Giani. Al 62', sugli sviluppi di una bella azione sulla destra di Apicella culminata in un morbido cross ben indirizzato nel cuore dell'area gialloblu, ancora Fossi ha, stavolta sulla testa, l'opportunità per pareggiare. Peccato che il numero undici scandiccese incorni senza quasi staccarsi da terra non imprimendo così alla sfera né la giusta potenza, né la necessaria precisione indirizzandola così oltre al traversa da ottima posizione. Pochi secondi più tardi, pur invertendosi i ruoli, non cambia la sostanza. Fossi innesca Apicella che ritrovatosi in buona posizione, tenta di piazzare la palla in buca d'angolo superando Giani ma centrando in pieno la base del palo destro della porta signese. Al 67' Fossi viene stavolta innescato da un bel lancio dalla trequarti di Meli ma ancora una volta, ritrovatosi a tu per tu con Giani, è ipnotizzato dall'estremo canarino che chiudendogli lo specchio all'altezza del primo palo, abbassa nuovamente la saracinesca concedendogli solo un calcio d'angolo. Come spesso accade, dopo aver creato e gettato alle ortiche un gran numero id occasioni, sulla successiva ripartenza signese il Casellina rischia di subire la più scontata delle beffe. Scatta velocissimo sulla sinistra il subentrato Tommy Del Fante che giunto al limite dell'area taglia verso il centro un traversone che Anzà prima raccoglie e poi gira a rete all'altezza del dischetto del rigore costringendo Magni a quel mezzo miracolo che permette al Casellina di restare in linea di galleggiamento. Andando incontro ad un più che comprensibile dispendio di energie, negli ultimi dieci minuti di gioco, ai ragazzi di Scandicci si accende la spia della riserva. Il Signa può così controllare il match con maggior tranquillità mettendo il sigillo sull'importante successo grazie all'ultima occasione vergata sul taccuino degli appunti. Al 71' la punizione da sinistra indirizzata a rete in maniera insidiosa da Mucaj, terminando di una spanna sopra la traversa, chiude il sipario su un successo meritato ma conquistato col sudore delle proverbiali sette camicie. Il Signa si prende una rivincita importante strappando al Casellina tre punti che danno fiducia e morale in vista dei prossimi due impegni di questo girone eliminatorio. I padroni di casa, invece, sono incappati nella classica giornata da dimenticare. E' fuor di dubbio che i ragazzi di Salucci avrebbero perlomeno meritato il pareggio ma al tempo stesso è anche ovvio che mancando, talvolta in maniera clamorosa, così tante opportunità, si possa andare incontro ad una sconfitta per certi versi meritata.
Calciatoripiù: nel Casellina, note di merito per i due esterni di difesa Rios e Apicella, per il mediano Tapinassi e per gli attaccanti Bettino e Fossi. Nel Signa si sono ben comportati il portiere Pippo Giani, i due centrali di difesa Martinelli e Mosca, l'esterno basso di sinistra Leka, i due registi di centrocampo Anselmo e Anzà, l'infaticabile manovale della mediana Collini, le due punte Mucaj e Gjini ed il subentrato Del Fante. L'arbitro Monauni è stato impegnato solo nel disbrigo delle pratiche di ordinaria amministrazione ed in questo senso ha gestito con oculatezza anche i minuti successivi all'incidente occorso ad Amine al quale rinnoviamo il nostro personale in bocca al lupo in vista di un pronto ritorno in squadra.

Nico Morali




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